Il pluralismo informativo è un principio cardine del sistema televisivo italiano, volto a garantire che nei programmi di informazione siano rappresentate in modo equilibrato le diverse posizioni politiche, sociali e culturali presenti nel Paese. È particolarmente rilevante per il servizio pubblico, ma riguarda anche le emittenti private.

Il rispetto del pluralismo viene monitorato attraverso analisi dei tempi di parola concessi a esponenti politici, soprattutto durante le campagne elettorali, quando entra in vigore la par condicio. Agcom e la Commissione di vigilanza Rai sono i principali organi preposti al controllo su questo aspetto della programmazione.