L'affollamento pubblicitario indica la quantità di pubblicità trasmessa da un'emittente in un determinato arco di tempo, generalmente misurata come percentuale di minuti dedicati agli spot rispetto al totale della programmazione. È un parametro fondamentale sia per le reti, che devono gestire l'equilibrio tra ricavi e gradimento del pubblico, sia per gli inserzionisti.

La normativa fissa limiti precisi all'affollamento pubblicitario, stabilendo quanti minuti di pubblicità sono ammessi in ogni ora di trasmissione, con soglie diverse tra emittenti pubbliche e private. Un affollamento troppo elevato rischia di infastidire lo spettatore e spingerlo a cambiare canale durante i break pubblicitari, mentre un affollamento contenuto valorizza i singoli spot ma riduce gli spazi vendibili e quindi i potenziali ricavi.