Il Codice di autoregolamentazione TV e minori è stato sottoscritto dalle principali emittenti italiane per integrare le norme di legge con impegni volontari su orari di programmazione, contenuti sensibili e linguaggio utilizzato nei programmi rivolti anche a un pubblico di bambini e adolescenti. Definisce, tra le altre cose, la cosiddetta fascia protetta.
Pur non avendo forza di legge in senso stretto, il Codice di autoregolamentazione TV e minori viene richiamato spesso nelle decisioni Agcom come parametro di riferimento per valutare comportamenti scorretti delle emittenti, specialmente in caso di scene violente, linguaggio scurrile o contenuti inappropriati trasmessi in orari di ampio ascolto familiare.