Il passaggio alla Radiotelevisione a colori rappresentò una delle svolte tecnologiche più significative della storia della tv italiana. Rispetto ad altri paesi europei l'Italia arrivò in ritardo, introducendo ufficialmente il colore solo nel febbraio 1977, dopo un lungo dibattito politico ed economico sui costi dell'adeguamento della rete e degli apparecchi domestici.

L'evento venne vissuto come un momento di grande innovazione culturale, capace di trasformare l'esperienza visiva degli spettatori e di rilanciare l'industria degli elettrodomestici. Ancora oggi si parla di programmi «storici» distinguendo tra quelli trasmessi in bianco e nero e quelli prodotti dopo l'introduzione del colore.