Il catalogo licenziato comprende tutti quei titoli che una piattaforma streaming non ha prodotto direttamente, ma che ha ottenuto tramite accordi di licenza con studi cinematografici, reti televisive o altri produttori. Questi contenuti affiancano quelli originali e servono a rendere più ricca e variegata l'offerta complessiva.
La gestione del catalogo licenziato è spesso soggetta a finestre di sfruttamento temporali: un titolo può lasciare una piattaforma quando scade l'accordo, per poi eventualmente approdare altrove. Questo fenomeno è particolarmente rilevante nelle strategie di windowing e nella concorrenza tra servizi streaming per assicurarsi contenuti di richiamo.