Il Auditel Diario era il sistema utilizzato in Italia prima dell'introduzione del meter elettronico: un campione di famiglie annotava su un diario cartaceo i programmi visti durante la giornata, indicando fasce orarie e canali. Questo metodo, seppur pionieristico, presentava limiti evidenti legati alla memoria e alla precisione degli spettatori nel riportare i propri consumi televisivi.

Con l'avvento delle tecnologie digitali, il diario cartaceo è stato progressivamente abbandonato in favore di sistemi automatizzati più affidabili, capaci di registrare in tempo reale l'accensione del televisore e il canale sintonizzato. Oggi il termine sopravvive soprattutto in ambito storico o didattico, per spiegare l'evoluzione delle metodologie di rilevazione degli ascolti in Italia.